La settimana scorsa è stata parecchio impegnativa e non ho scritto quanto avrei voluto!
Ma eccomi qui :)
Ho notato che quando devo raggiungere un posto sconosciuto la strada mi sembra lunghissima, mentre una volta arrivata, la strada del ritorno mi appare più breve. Vi è mai capitato? Da questo è scaturita l'idea che probabilmente conoscere ciò cui si va in contro lo rende più sopportabile e affrontabile, non trovate?
Ho trovato un articolo che associa queto concetto anche alle diete. Lo psicologo che lo ha scritto afferma,infatti, che
"affrontare un percorso di scoperta del giusto approccio alimentare, è più facile se si sa a cosa si va in contro.
Rassicurante direi no?Sapere di cosa si tratta, continua l'autore, significa suddividere il percorso in diverse fasi che vado ad elencare.
Di tutti i momenti di una dieta, sicuramente la prima fase e' quella più piacevole. Questo succede per un'infinità di motivi tra i quali il fatto ch ela bilancia sembra scendere in picchiata regalandoci la sensazione di perdere peso in pochissimo tempo. Un altro motivo da non trascurare, è che chi ci circonda inizia a notare i nostri cambiamenti e quindi sentiamo che il nostro impegno viene pubblicamente riconosciuto e gratificato.
L'apoteosi della soddisfazione poi, è rappresentata dagli abiti che sembrano allargarsi a vista d'occhio (senza pensare che siamo noi a stringerci) di giorno in giorno. Non mi dite che non avete mai gioito del fatto di potervi sfilare i jeans senza bisogno di slacciarli, che non ci credo!!!!
La sensazione è bella no? Mi sento leggera, felice, appagata, orgogliosa dei miei sforzi e anche la mia autostima cresce. Apro l'armadio e vado a cercare quell'abito che non mi entrava più ma che ho continuato a tenere come trofeo da esibire una volta che il peso avesse cominciato a calare.
Questi fattori favorevoli, uniti al fatto che inizialmente sembra tutto fattibile e "quasi non mi accorgo di essere a dieta" fanno in modo che in questa prima fase tutto sembra funzionare alla perfezione:
la dieta si fa per bene e i risultati si vedono.
Non so voi ma io ho vissuto questa fase tantissime volte per poi arrivare sempe al punto in cui questa "magia" svanisce. Sembra che anche questa sia una delle fasi, ma ne parleremo più avanti
Prima di arrivare all'impegno di questo articolo vorrei fare una riflessione. Essendo il "compitino" n. 16 , gli ideatori del percorso si aspettano che ci sia stata una diminuzione di peso rispetto al punto di partenza. Se questo non c'è stato non abbattiamoci e senza cercare di capire i "perchè" e i "per come" (che già lo so che finiremmo con il colpevolizzarci), proviamo comunque a metterci in gioco e a pensare se questa fase ci si è mai presentata.Inoltre, nella descrizione della fase, n.1 ho evidenziato una parte che mi richiama alla mente l'esercizio di PNL "Come se" (per rinfrescarti la memoria leggi qui). Leggere quelle parole, assaporarne la sensazione , desiderare di provarle, ha agito come fattore motivante...voglio davvero viveree quelle emozioni!!! E voi?
Ed eccoci giunte al
PENSIERO DEL GIORNO:"Grande questa dieta, funziona a meraviglia, è quasi magica."
Se anche voi siete incappate in questo tipo di pensieri, provate anche a dirvi che "Sicuramente anche la dieta avrà dei meriti, ma credo che abbia più importanza la mia abilità a eseguire un'alimentazione corretta: quindi il merito è parecchio mio."
L’IMPEGNO DI OGGI E’ quello di cogliere tutti i miglioramenti, anche quelli più nascosti, realizzati dall'inizio di questo percorso.
ATTENZIONE: i miglioramenti non riguardano solo il calo di peso, ma tutti quei fattori che ci fanno capire che stiamo andando nella direzione giusta, quella che vogliamo davvero.
Tutto chiaro? Vi auguro come sempre buon lavoro e uona serata!
Sun



3 commenti:
quante, quante volte ho vissuto questa fase!!! L'entusiasmo iniziale che poi svanisce pian piano! Credo che anzichè avere un picco iniziale verso l'alto (picco di entusiasmo dato dai primi risultati -all'inizio si perde peso velocemente perchè ci si sgonfia-) e subito dopo uno verso il basso ("ma come, non dimagrisco più?" perchè il nostro corpo nel frattempo si è abituato al nuovo regime), dovremmo assestarci su una linea di "indifferenza" positiva verso il cibo. "Ah, ho fame?" "Mangio" "Ah, la bilancia...si, è da un po' che non ci salgo...un mesetto...vediamo.." "Bello, sono dimagrita!Devo continuare così!" oppure "caspita, nemmeno mezzo chilo in meno. Vediamo di capire dove ho sbagliato e il prossimo mese andrà meglio...". Non so se mi sono spiegata :D
Si si ti sei spiegata benissimo ;)!
Anche io mi sono trovata più e più volte in questa fase ma non ho mai considerato che potesse trattarsi di una "parte" della dieta che ho sempre considerato come un tutt'uno.
La suddivisione trattata dall'articolo mi incuriosisce e mi apre nuove prospettive di pensiero!
In merito ai fattori postitivi, ho notato che da quando ho deciso di riprovarci mi sento più fiduciosa.
Sono giunta alla conclusione che non ci sono fallimenti, solo cose non ancora riuscite!
Sono possibilista e credo davvero di poter ottenere ciò per cui mi sto impegnando.
Poi ho trovato delle persone deliziose con cui condividere questo percorso (e non è poco;) )
Inoltre ho ricominciato a prendermi cura di me, perchè anche il Mio di occhio, vuole la sua parte!!!
Prima pensavo che avrei dovuto "imbellettarmi" solo a traguardo raggiunto, come se si trattasse di una sorta di premio. Invece adesso sono sempre più convinta che volermi bene e dimostrarmelo con piccole coccole, renda tutto più semplice, davvero!!!!
E voi? Quali sono i vostri miglioramenti??? Dai che sono curiosa!!
Io mi sono sempre presa cura di me, anche quando avevo qualche chilo in più (precisazione: "sempre", ho solo 21 anni, diciamo che è da quando ne ho 13 che non esco di casa se non ho come minimo una riga di matita nera e una spolverata di blush sulle guance e i capelli sciolti e fluenti XD). Quindi da questo punto di vista nessun miglioramento, più di abbinare sempre gli abiti dal cerchietto alle scarpe, borse, orecchini compresi, di meglio non potrei fare!! Diciamo che faccio sport volentieri e ne sento il bisogno, mentre prima ero ferma e ho un rapporto sereno col cibo....e non è poco!
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